Ancora una scoperta sul Delta del Nilo: annunciato ritrovamento di un’antica cantina

 
 
(Foto djedmedu.wordpress.com)
 
Il Delta del Nilo sorprende ancora, ed è nuovamente fonte di affascinanti scoperte. Dopo l’annuncio del ritrovamento del più antico villaggio della storia e, pochi giorni fa, di una profumeria del periodo tolemaico, è la volta della scoperta di un’antica azienda vinicola, produttrice di uno dei vini più pregiati durante il periodo greco-romano.
 
Gli archeologi egiziani che lavoravano nel Governatorato di Al-Bihera, sul Delta nord-occidentale del Nilo, hanno portato alla luce la terza sezione di una cantina con associate le sue celle di stoccaggio. Un’azienda vinicola dell’antichità a tutti gli effetti.
La notizia è stata annunciata il 27 gennaio dal Dr. Mostafa Waziri, Segretario Generale del Supremo Consiglio delle Antichità, che ha anche illustrato la particolare struttura architettonica del sito. Sembra, infatti, che le gallerie di stoccaggio fossero scavate nel terreno ed i muri rivestiti con spessi mattoni di fango di diverse dimensioni; all’interno, erano poi inseriti blocchi di pietra calcarea di forma irregolare, il cui scopo, come spiegato dal Dr. Waziri, sembra fosse quello di controllare la temperatura, mantenendola adatta alla conservazione ed alla migliore resa del vino. Il Dr. Ayman Ashmawy, “Head of the Ancient Antiquities”, ha aggiunto che sono stati altresì trovati frammenti d’intonaco colorato e parti di un mosaico che, probabilmente, facevano parte di un edificio adiacente l’azienda; sembra che tale struttura appartenesse ai supervisori e ad altri impiegati della cantina.
 
(Foto pagina Facebook Ministero Antichità Egiziane)
 
La scoperta di forni, resti di manufatti in ceramica utilizzati nella vita quotidiana, nonché monete coniate in differenti periodi storici, ha permesso d’ipotizzare la collocazione temporale di questo sito. Dall’analisi di questi reperti, sembra infatti possibile pensare che l’azienda vinicola fosse già attiva durante il regno di Tolomeo I, in pieno periodo Tolemaico, lo fosse ancora sotto il regno dell’imperatore romano Domiziano e, addirittura, anche durante l’era islamica. Infine, l’annuncio si conclude con il ritrovamento di reperti in avorio e vasi in ceramica; questi ultimi hanno permesso di comprendere non solo le possibilità economiche degli abitanti della zona, ma anche l’estesa fama di cui godeva questa azienda vinicola come produttrice di vini di alta qualità durante il periodo greco-romano. Infatti, dalla lettura dei sigilli stampati sulle anfore e sulle giare è stato possibile individuare i fiorenti traffici commerciali che legavano questa zona con alcune delle più importanti città dell’Antica Grecia, come Cnido, Rodi e Cipro.
 
(Pagina Facebook Ministero Antichità Egiziane)
 
 
Elena Cappannella

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