Nessuna camera nascosta dietro la KV62!

(Tecnici al lavoro con scansione radar. Fotografia di Kenneth
Garrett, National Geographic)

 

L'annuncio, ieri, domenica 6 maggio inoltrato da Mostafa Waziry, Segretario Generale del Supreme Council of Antiquities durante la Quarta Conferenza Internazionale su Tutankhamon, presso il Grand Egyptian Museum (GEM) di Giza.

Capitolo chiuso. Dopo tre anni e dopo le analisi del giapponese Hirokatsu Watanabe (2015) e degli americani Eric Berkenpas e Alan Turchik (2016), l’affascinante teoria di Nicholas Reeves è stata definitivamente rigettata. Non ci sono camere nascoste né corridoi dietro le pareti nord ed ovest della camera funeraria del Faraone Tutankhamon. E’ ormai evidente che la tomba della Regina Nefertiti non si trova dietro la KV62, come invece era stato ipotizzato da Reeves nel lontano 2015. Questi i risultati delle analisi condotte, tra il 31 gennaio e il 6 febbraio 2018, dal gruppo di ricerca del Politecnico di Torino, guidato dal prof. Porcelli, in collaborazione con l’Università di Torino, la 3DGeoimaging di Torino, l’azienda livornese Geostudi Astier e l’inglese Terravision. Per la consulenza egittologica, la ricerca si è avvalsa del Centro Archeologico Italiano al Cairo e di altri esperti del Ministero Egiziano delle Antichità, sotto la guida dell’ex-Ministro Mamdouh Eldamaty.
Risultati che dovrebbero essere certi al 99%.

Come mai, allora, durante le precedenti analisi sono state riscontrate delle anomalie che hanno fatto pensare a camere nascoste o comunque vuoti celati? Come dichiarato dal Prof. Porcelli alla National Geografic, queste potrebbero essere dovute a “segnali fantasma, cioè a falsi riflessi che il radar ha creato davanti le pareti e non dietro di esse”.
Quando si parla della Regina Nefertiti (uno dei grandi misteri dell’egittologia) e si sbatte, invece, contro il muro di mattoni della tomba di Tutankhamon, potrebbe esserci una buona probabilità che anche la carriera dell’archeologo inglese Nicholas Reeves possa subire un forte scossone.
Certo che, per alcuni appassionati dell’antico Egitto, questo non è proprio il riscontro che avrebbero voluto, ma si sa che non sempre la vita ci dà le risposte che vorremmo.
E la verità, alla fine, viene sempre a galla.

Elena Cappannella

 

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