La Tavola Ouija

Ritorna dopo le festività la nostra esperta di occultismo ed esoteria Aradia, stavolta alle prese con un "passatempo" che molti conoscono come tale, ma che in realtà è un probabile mezzo per connettersi con altre dimensioni ed energie non sempre benevole.
 
Bentrovati !
Oggi voglio affrontare un argomento un po’ spinoso per certi versi, preso spesso come un gioco da fare per passare il tempo, un gioco che però da sempre suscita  un pauroso interesse e non solo negli adolescenti: la tavola Ouija.
Alla  fine del 1800 la tavola Ouija nacque in realtà come un gadget  dall’iniziativa di due uomini d’affari. Fu rimessa  in circolazione da un loro impiegato nel 1900 dopo averne rilevato i diritti di utilizzo ed averle dato il nome "Ouija", nome che da allora porta.
L’etimologia del nome è plausibile sia semplicemente l’unione di due “si” in lingue diverse, sebbene si pronunci anche "wee gee"
La Tavola Ouija è formata da lettere e numeri. Riporta inoltre in alto le risposte “Si” e “No” e a volte il  saluto finale (Arrivederci )  Funziona attraverso la “panchette” su cui i partecipanti appoggiano le dita   e che  funziona da puntatore  indicando la sequenza di lettere che formano le parole che gli Spiriti vogliono comunicare ai presenti e le eventuali risposte (Si e No ) alle domande che i partecipanti pongono. Fin qui, tutto ok. Ma la Ouija è pericolosa o è un’esperienza di gruppo che induce molta suggestione? Qui arriva l’effetto Matrioska. Ogni partecipante infatti, porta con sé le proprie convinzioni  ma anche l’educazione e gli insegnamenti appresi poiché l’influenza sociale agisce anche se siamo da soli..Pertanto paure, convinzioni religiose, preconcetti sull’aldilà,  paura della morte, stati emotivi particolari possono indurre ad autosuggestionarsi e suggestionarsi vicendevolmente ma….la suggestione non esclude assolutamente il fatto che la tavola Ouija così come altre modalità di interazione tra "il regno dei vivi e il regno dei morti", possa aprire delle porte che si dovrebbero saper richiudere. 
 
Altro fattore a cui mai si pensa è che i partecipanti potrebbero essere dei canali inconsapevoli di esserlo,  canali che se attivati possono attirare spiriti bassi e larve energetiche che sono sempre in agguato per trovare il modo di entrare in questa dimensione.
Perciò in realtà il partecipante che sia canale inconsapevole  e che magari prende la Ouija con leggerezza, da direttore dei giochi diventa una preda.  Nel momento in cui spiriti bassi o larve si attaccano ..ahi voi, avete un bel problema!
E non servono le benedizioni che anzi, nei casi di spiriti parecchio aggressivi vanno solo a peggiorare le cose.
In molti casi chi ha provato  la Tavola Ouija vi dirà che non è accaduto nulla.  In altri casi invece, vi dirà’ che da allora sono successe cose strane. In altri casi, non vi diranno proprio niente perché qualcosa è successa, accade ancora, ma le persone hanno troppa paura di parlarne. Ciò che vi dico io, invece, è che non si gioca con l’aldilà e con gli Spiriti che abitano l’altra dimensione.  Anche se siete scettici e non credete in nulla, non  mancategli di rispetto perché sono invisibili ai vostri occhi umani.
Mai aprire porte che non si sanno chiudere, mai avere un atteggiamento strafottente verso il mondo degli Spiriti e il mondo occulto in generale. Se non ci credete, non fate cose in cui non credete. Se ci credete ma avete paura, non fate nulla perché la paura abbassa le vostre difese spirituali e consente agli spiriti malintenzionati di "usarvi". 
 
 
E datemi retta, se volete addentravi in questo mondo  fatelo con grande consapevolezza, grande amore, grande rispetto e con immensa forza. Dovete lavorare tanto su voi stessi, sul vostro credo, sulle vostre paure; dovete capire se siete dei canali. Dovete fortificarvi perché quando vi si palesa uno spirito aggressivo  e maligno, dovete saperlo contenere perché altrimenti potreste andare  incontro a conseguenze tragiche. Che sia la Tavola Ouija o altro strumento, non è lo strumento ad essere buono o cattivo ma è l’utilizzo che se ne fa: neanche il contatto spiritico è maligno di per sé (i cattolici forse rabbrividiranno  ma io non sono cattolica e so ciò che dico).  Ciò che può essere negativo è il "modus agendi" della persona che crea il contatto. Se una persona ha un dono legato al contatto spiritico, vuol dire che è nelle possibilità di farlo ma prima di avventurarsi nell’ignoto, deve imparare a conoscere molto bene sè stessa. L’interazione con gli Spiriti non è sempre benevola. A volte attaccano e cercano di distruggervi dall’interno. Quando ero agli inizi, non distinguevo gli spiriti ingannatori. Non  distinguevo quando fosse il caso di aiutare e quando invece fosse il caso di chiudere le porte. Negli anni ne ho viste e passate tante ed ho imparato sulla mia pelle  ed  avendo questo  dono, non posso mai abbassare la guardia né smettere di lavorare su me stessa. E’ un dono molto molto oneroso che però rispecchia  ciò che sono.
Prima di prendere una Tavola Ouija in mano,  o di visitare un luogo cosiddetto  infestato, o invocare qualche antica divinità di cui non sapete granchè,  o recitare qualche rituale che l’amico ha trovato in qualche soffitta, o prendere un oggetto di nascosto da qualche sito archeologico, chiesa sconsacrata  o chissà dove, pensate a  colei  che ha scritto questo articolo perchè se l’ha scritto un motivo c’è.
 
A presto !
 
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Aradia: Sensitiva, Reiki Master, Counselor, ha un approccio
personale  con  il  mondo  invisibile,  un’esperienza  ultra
ventennale. Ha chiamato il suo “modus  operandi”
Counseling dell’Oltre, collabora da anni con il Gruppo Prisma di Viterbo.
Ha tenuto conferenze e scritto vari articoli.
 
E’ disponibile per  consulenze  private,  gruppi e sopralluoghi
(non gratuiti) 
 

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