"Michelangelo" secondo Francesco Moretti

Francesco Moretti

MONTEFIASCONE - Il 18 novembre prossimo, presso gli ambienti della Rocca dei Papi di Montefiascone verrà presentata una conferenza sul grande artista fiorentino  “MICHELANGELO”, la stessa ideata e organizzata dal giovane architetto Francesco Moretti, già conosciuto e apprezzato ai piu, poichè titolare di due rubriche  "Nel ventre dell'architetto" e " Lo spazio del territorio" su due canali di informazione online locali. A Francesco Moretti nell'anno accademico 2013/2014 è stato conferito il titolo di migliore architetto dell'anno dalla sua facoltà di Architettura della Sapienza di Roma, al quale è seguita una cerimonia che ha visto la presenza dell'imprenditrice Luisa Todini -presidente di Poste Italiane-  il giornalista Gianni Letta e l'on. Paolo Gentiloni allora ministro della Cooperazione e Affari Esteri.

Quattro domande  all’ architetto Francesco Moretti.

Quando e dove nasce questa iniziativa ?

Questa idea nasce in una calda  sera d’estate.
Di ritorno da uno spettacolo di Vittorio Sgarbi su Caravaggio tenutosi ad Orbetello incomincio a maturare in me l’idea di una serie di iniziative culturali, da tenere nei luoghi dove sono nato e cresciuto, con oggetto i grandi personaggi che hanno scritto con le loro opere la storia dell’arte e dell’architettura  italiana e mondiale. Incoraggiato dai miei genitoriFranco e Nicoletta e dalla mia fidanzata Elisa incomincio a raccogliere idee e materiali. A settembre mi incontro con la direttrice del “Museo dell'Architettura di Antonio da Sangallo il Giovane” che subito si mostra sensibile, insieme al comune di Montefiascone, all’iniziativa. Da qui il passo è stato breve e siamo arrivati ad inserire questa piccola lectioall’interno di un più ampio ciclo di conferenze dal titolo “Autunno. Archeologia, arte e architettura”, da tenersi alla Rocca dei Papi.
“Michelangelo” è in tal senso il terzo incontro del ciclo e si terrà sabato 18 novembre alle ore 17.00 nella bellissima sala Innocenzo III della Rocca dei Papi di Montefiascone.

Perché proprio Michelangelo ?

Innanzitutto perché è ancora oggi estremamente attuale. Capire Michelangelo, significa infatti comprendere Sangallo, Borromini, Bernini ma anche Fuksas, Burri, Fontana e Christo in un’operazione intellettuale  che consiste nel riportare alla luce e nel rimettere in libertà quegli ideali umanistici dai quali sono nate le più mirabili opere presenti in Italia e nel mondo.
Inoltre,se è vero che Palladio e Le Corbusier sono, fra gli architetti, quelli che più di tutti hanno influito con la loro opera sullo stile delle abitazioni e degli edifici che noi viviamo, è altrettanto vero che Michelangelo rappresenta l’emblema dell’architetto ed artista geniale universalmente completo. Nessuno come lui è infatti riuscito ad eccellere in contemporanea in quelle che sono le tre principali attività artistiche del fare umano: pittura, architettura e scultura.
Tutti dovremmo puntare ad essere, con le dovute proporzioni, dei “piccoli Michelangelo”.

"Creazione di Adamo" - Cappella Sistina

Quale è lo scopo di questa iniziativa ?

Con “Michelangelo” si cercherà di indagare ciò che lo scultore, pittore ed architetto fiorentino ha rappresentato per la storia dell’arte evidenziando, attraverso alcune sue opere, quelle peculiarità che lo rendono ancora oggi inarrivabile fonte di ispirazione per il fare contemporaneo.

Sono previste altre iniziative di questo genere ?

Questo genere di cose sono per me prima di tutto una passione che riesco a portare avanti al di fuori del mio lavoro di architetto. Sono stato molto fortunato a trovare a Montefiascone persone sensibili e volenterose che hanno creduto nella bontà della mia idea. Spesso questo non è facile anche perché la politica locale vede la cultura come un’ appendice marginale e trascurabile all’interno di quel complesso meccanismo che è il governo del territorio dimenticando che proprio la cultura e le idee possono rappresentare un importante fattore nello sviluppo sociale ed economico di una comunità.
Spero che il Comune di Montefiascone continui su questa strada e che i comuni limitrofi del lago, anche quelli più piccoli, si allineino a questo filone. Ho già ricevuto in ogni caso altre richieste da enti pubblici e privati per replicare “Michelangelo” e sono a lavoro su altri progetti simili da inserire all’ interno del territorio.

Caterina Berardi

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