Un tuffo dove il cielo è più blu. Intervista al viterbese Fabrizio Maculani, l'uomo volante

Lancio da Montefiascone ( Foto gruppo Facebook "Montefiascone Parapendio")

 

MONTEFIASCONE- Sempre più appassionati del volo libero col parapendio scelgono Montefiascone e i suoi varchi nel vuoto per lanci da brivido. Là, dove non si tocca il suolo, la mente dell’uomo prende quota reclamando il desiderio di libertà.
Librarsi, mantenere l’equilibrio tra venti e correnti, sentirsi liberi e leggeri. Queste le sensazioni raccontate da chi con il vuoto sotto i piedi ha una certa confidenza. A Montefiascone anche in via Borgheriglia, ma soprattutto in via Coste, ci sono due piattaforme utilizzate come rampa di lancio. 

Sono sempre in crescita gli appassionati praticanti di questi sport dalle  coronarie di ferro, che a volte si vedono dondolare nel cielo, fluttuando, compiendo evoluzioni con i propri velivoli “alternativi”: aliante, parapendio e deltaplano. Tutto a contatto con l’aria e il nulla sotto. Ma il panorama che si gode da quella prospettiva deve essere unico. Certo, l’esperienza conta, per controllare quei dispositivi ultraleggeri, ma anche una buona dose di coraggio fa il resto. Quindi se volete provare il brivido del volo, provate a tuffarvi fra vuoti d’aria e correnti ascensionali. Vi sembrerà di essere dei moderni Icaro.

Come ci si avvicina a una pratica del genere? Qual è stata la molla nel suo caso ?

La molla è stata il desiderio del volo, perché ce l’ho sempre avuto. In un primo monento mi sono avvicinato al volo a motore sugli aerei da turismo, e successivamente ho frequentato una scuola, e ho fatto un corso. Per avvicinarsi a questa pratica bisogna affidarsi a scuole serie e istruttori seri, perché questo sport non è difficile, però, comporta dei rischi che devi sapere evitare.

Lancio da Montefiascone ( Foto gruppo Facebook " Montefiascone Parapendio")

Che tipo di sensazione ha quando si trova a librare nell’aria?

La prima cosa è la sensazione di libertà, quando voli nei posti che conosci, vederli dall’alto li apprezzi di più perché hanno un’altra prospettiva. Emozioni adrenaliniche continue, che vanno dal momento in cui prendi le termiche ( aria che sale), e più la termica è forte e più sali velocemente. Puoi salire da 1 metro al secondo fino a 7/8/10 metri al secondo, dipende da che termica è. Io non sono salito molto in alto, sono arrivato fino a 2.400 metri. C’è gente che è arrivata molto più su. Personalmente più vado alto più mi sento sicuro, perché l’altezza che mi dà sicurezza. Poniamo il caso ci fosse qualche  problema, si ha il tempo per decidere cosa fare.

Come equipaggiamento, avete in dotazione un paracadute che alle brutte vi ripara?

Assolutamente sì, però non sarebbe obbligatorio; nessuno va a volare senza paracadute di emergenza. In genere sta sotto la selletta, dove c’è una piccola maniglia, quella va tirata e si apre un paracadute a palloncino e si scende con quello.

So che il vostro gruppo parapendio ama lanciarsi da Montefiascone, esattamente dove?

Sì, la località è quella delle Coste. Passato Montefiascone in direzione Bolsena, c’è una salita sulla destra e fatti 200 metri sulla sinistra c’è un piccola piattaforma dove si può decollare. Alcuni preferiscono il varco davanti l'arco di Borgheriglia, inoltre abbiamo creato anche una pagina Facebook che si chiama  “Montefiascone Parapendio” dove postiamo foto e video dei nostri voli più belli.

Atterraggio sempre nel posto giusto? E’ mai capitato che qualcuno abbia mai  fatto un bel bagno nel lago?  

No assolutamente, no - ride- esistono vari luoghi di atterraggio. Ci sono diversi campetti che i contadini della zona ci hanno messo a disposizione per atterrare lì perché non sono coltivati. C’è solo una signora di una villetta che ha i cani che abbaiano sempre e quando ci vede atterrare è sempre arrabbiata con noi.

Caterina Berardi


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