'Le Chicche di Natale' il giusto equilibrio fra tradizione e territorio

TUSCANIA - Inaugurata il 7 dicembre a Tuscania alla presenza del sindaco e di altri attori locali, la manifestazione fieristica  "Le Chicche di Natale" a cura dell'associazione ACTAS capitanata da Claudio Patrizi ha preso vita. La tre giorni (7,8 e 9 dicembre) interamente dedicata alla tradizione natalizia in tutte le sue sfumature, è stata allestita all'interno di palazzo Fani cornice "nobile" -in tutti i sensi- di questa esposizione, che ha richiamato tanti commercianti  in un solo ambito, per dare un impulso nuovo all'economia locale senza trascurare il legame col territorio. "Le Chicche di Natale", vuole essere un concentrato di vitalità per la città di Tuscania, ma soprattutto, rivalutare i prodotti e le produzioni locali senza dispersione di tempo, soldi ed energie, reinvestendo nel proprio distretto di residenza, incentivando, in questo modo, ogni settore che fino a ieri sembrava addormentato. Siamo stati a visitare la manifestazione rimanendo piacevolmente sorpresi dal pezzo trainante il rinascimentale palazzo Fani, con una storia importante alle spalle che avremo modo raccontarvi un'altra volta.

L'incontro con Claudio Patrizi è stato illuminante e ci ha fatto capire l'importanza della tradizione unita al territorio, e di come si può recuperare la propria traccia identitaria all'interno di una piccola comunità. Insomma, in buona sostanza, tante idee regalo per sé e per chi si ama. Dal maglioncino trendy, alla borsa cool, per poi orientarsi sulla collana moda prodotta artigianalmente. L'angolo dei libri per gli intellettuali, quello dell'antiquariato per i più esigenti, produzioni dolciarie, oggetti di fattura artigianale, e immancabile ghiotta occasione il punto ristoro con la pizzetta fritta, a vostra scelta dolce o salata. Ve la consigliamo!

Ma ora,  vi proponiamo due chiacchiere con l'artefice di questa iniziativa. L'intervista a Claudio Patrizi presidente di ACTAS TUSCANIA 

Signor Patrizi, la conosciamo come presidente dell'Associazione Actas tramite la divulgazione di belle iniziative. Come è nata l'idea delle "Chicche di Natale"?

L'idea è nata da una necessità economica cercando di far rimanere i soldi a Tuscania. Nel senso che, tutti i paesi circostanti organizzano piccoli mercatini, ho pensato di fare lo stesso, con l'intenzione di incentivare l'economia di Tuscania, la quale, in tempi di crisi ha bisogno di essere sostenuta. Quindi i commercianti hanno accettato di buon grado la nostra proposta, tant'è che all'interno della nostra manifestazione i commercianti aderenti han deciso di fare il doppio punto vendita: ovvero, pur avendo il proprio esercizio commerciale aperto, fanno la presenza anche qua con la propria merce esposta.

Quindi si potrebbe definire una prima sperimentazione per vedere come risponde la città?

Vediamo che tipo di risposta ci dà. Essendo il primo anno...sì, lo definirei come un primo tentativo. Poi, il tempo ci darà ragione.

Ritornando al concetto di non far disperdere l'economia del paese, ha sentore di altre presenze di paesi limitrofi che sono venuti a spendere a Tuscania, o è ancora presto per dirlo?

Sicuramente tra ieri pomeriggio e questa mattina ho visto un bel movimento di presenze nuove, per lo più turisti, anche incentivati alla visita della nostra città che, come lei sa, ha una grande importanza storica.  Noi  l'abbiamo resa più appetibile con le "Chicche di Natale".

L'amministrazione comunale tuscanese che tipo di atteggiamento ha? Vi sta sostenendo?

Il comune è stato sempre vicino a tutte le associazioni culturali che intendono fare qualcosa per Tuscania. Nonostante le difficoltà economiche del momento, tuttavia, quando si è chiesto qualcosa, il comune ha sempre cercato una soluzione, soprattutto per  gli eventi estivi. Per esempio, noi d'estate utilizziamo il parco pubblico Umberto II per  manifestazioni all'aperto. Le location le mette sempre a disposizione. Poi, l'Actas ha deciso una propria autonomia. Prendere questo magnifico palazzo rinascimentale e farlo vivere, proprio attraverso gli eventi a tiratura nazionale che abbiamo intenzione di fare. In questo senso siamo ambiziosi!

E fate bene ad esserlo. Progetti futuri?

Da anni ormai ci occupiamo di incontri culturali: teatro, letteratura, cinema  arte in genere, insomma. Da ricordare lo scorso anno la mostra del maestro Rudolf Kortokraks, quest'anno invece, avremo la presenza all'interno di questo palazzo di un grande artista di livello internazionale. Ma, per ora, non voglio svelare nulla.

 

Caterina Berardi

 

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