La storia sfregiata: il passaggio della Madonna dell'arco

MONTEFIASCONE- Nemmeno un mese fa, pubblicammo lo scempio perpetrato ai danni di un luogo storico poco conosciuto agli stessi cittadini falisci, ma ben frequentato da alcuni imbrattatori e sporcaccioni seriali. Dunque, il passaggio della Madonna dell'arco è senza  ombra di dubbio, un luogo storico. Oltre che artistico, per la presenza di un affresco databile al '600 realizzato da artista sconosciuto, è legato a doppio filo a un accadimento verificatosi nel luglio 1796: "Maria fu vista muovere gli occhi con grande meraviglia della popolazione. Ecco, come promesso, questa è la storia che vi vogliamo raccontare, per aggiungere un tassello in più, sull'importanza di questo corridoio sacro posto nel cuore di Montefiascone. 

 LA STORIA DEL PASSAGGIO DELLA MADONNA DELL'ARCO

Le prime notizie che si hanno, riguardo l'immagine sacra della Vergine Maria dipinta su un arco, (da qui l'origine del nome), risalgono al 12 luglio 1796, dove alcuni fedeli, avrebbero dichiarato di aver visto che la Madonna ritratta sull'affresco muoveva gli occhi. Da quella  data, tutti gli anni a seguire si festeggiava l'accadimento del "miracolo". Successivamente, le religiose proprietarie dell'arco, decisero di ottenere i permessi dalla Sacra Congregazione dei Vescovi Regolari per far staccare dal muro l'immagine della Madonna della Pietà, e trasferirla, quindi, all'interno della sacrestia della loro chiesa di San Pietro. Per questo tipo di intervento, chiesero l'intervento del laico cappuccino Frà Giovanni Battista, il quale, nel frattempo aveva fatto montare una impalcatura per far eseguire i lavori dall' operario edile Giuseppe Leopardi, coadiuvato a sua volta, dal falegname Giacomo Volpini.

Tutta questa preparazione, provocò una sommossa popolare, tanto, che i fedeli della zona molto arrabbiati coniarono lo slogan" Viva Maria, la Madonna non si porta via". Infatti rimase lì. Proprio perché i fedeli non potevano rinunciare alla presenza dell'affresco prodigioso. E così,  riuscirono nell'impresa. L'immagine sacra non fu mossa, tanto che poco dopo i fedeli diedero origine a gruppi di preghiera per recitare il santo rosario. Nei primi del '800 divenne pia chiesa, cioè della Pietà. Il 1 agosto 1916 vennero donati alle religiose di San Pietro anche gli arredi sacri. Durante la guerra '40-'45 serviva come rifugio antiaereo per i residenti della zona. Sul finire del '900 il corridoio sacro fu sottoposto a restaurato tentando di eliminare l'umidità dalle pareti e di salvare così anche l'affresco. Purtroppo non si ottenne nessun risultato. Chissà se riusciremo a salvare questo bene culturale. Voi che dite?

Caterina Berardi 

 

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