L' agonìa di sua vastità il “vulcanico” sta per terminare? LaRotta.it intervista il direttore del Cobalb Massimo Pierangeli

 

Dove eravamo rimasti?

Il 5 settembre 2017 ha avuto luogo la consegna dei lavori di ripristino del collettore e del depuratore delle acque reflue, entrambi gestiti dal COBALB,   A questo traguardo si è arrivati dopo numerose e stressanti battaglie, segnalazioni, articoli di giornale, incontri pubblici organizzati specialmente dall’impegno morale e civico della testata RadioGiornale; insomma un duro percorso che ha prodotto una sottoscrizione pubblica con la petizione “Salvalago” ammontante a circa 14mila firme, che lo stesso Ingegner Bruni consegnò sue proprie mani all’Unione Europea.

Più di anno fa, arrivò la notizia che annunciava finalmente l’inizio dei lavori di adeguamento della rete fognaria e di depurazione, dopo che fu indetta la gara di appalto il 30 dicembre 2015; l’offerta più vantaggiosa fu vinta da Luisiana Appalti S.R.L. di Artena (Rm), che solitamente opera negli appalti pubblici di Roma e provincia. La cifra che si è stanziata e resa in forma di liquidità per l’appalto ammonta di 1,600 mila euro. La ditta appaltatrice oltre ad apportare altre migliorie al progetto, si propone di terminare i lavori entro aprile 2018.


Dott. Pierangeli a che punto siamo con i lavori?

L’azienda apre i cantieri quando ha tutta l’attrezzatura pronta. Le spiego, la parte burocratica è stata espletata, il 5  settembre 2017 abbiamo consegnato i lavori all’azienda di Artena e abbiamo dovuto rifare da capo il progetto, poiché era stato messo al bando un progetto vetusto di 4/5 anni aggiornandolo per l’azienda vincitrice dell’appalto. Consideri che dalla data del 5 di settembre fino a ridosso delle feste di Natale abbiamo fatto tutte le ricognizioni delle stazioni di sollevamento, e riaggiornato tutta la documentazione relativa: le macchine sono state ordinate e arriveranno la prossima settimana. L’azienda aprirà i cantieri quando ha le macchine a terra. Qui, serve tutto: escavatore, intervento di  spurgo, dopodiché si comincia.

E’a conoscenza dell’esposto inoltrato alla Procura del M5S di Montefiascone?

Sì, ho letto la notizia dell’esposto del M5S e, per certi versi, hanno ragione. Ovvio che gli sversamenti ci sono, questo impianto avrebbe dovuto essere ricondizionato circa 10 anni fa!

(Foto Osservatorio lago di Bolsena)

 

Infatti, poi il caso ha voluto che di recente ci siano stati altri sversamenti..

Sì, però attenzione a non confondere gli sversamenti dei liquami dai detriti di terra e fango. Le scie marroni che si vedono vengono dai fossi. Quelli veri, di sversamenti, si sono presentati alla pompa 20; di tre pompe ce n’è una sola, e gli altri che succedono sul territorio è probabilmente perché, nelle altre amministrazioni non c’è la separazione delle acque.

Ho capito, si tratta di qualche allaccio abusivo..

Forse, qualche allaccio anomalo. Possiamo intervenire su quello che interessa i nostri impianti, non sulla rete fognaria cittadina. Come anche lo sversamento avvenuto a Bolsena alla stazione 5 ma quella è proveniente da un fosso sopra la via Cassia. Vorrei rimarcare il concetto, che I lavori di fatto sono partiti ma occorre avere tutto, non solo una vanga e un trattore. Ho qui sulla mia scrivania il cronoprogramma dell’azienda e lo start di avvio lo si avrà il 15/20 di gennaio 2018 e andranno avanti fino alla prossima stagione dopodiché ripercorrendo tutte le stazioni di sollevamento cominceranno quelli importanti cioè di grande ammodernamento cominciando del depuratore di Marta.

Caterina Berardi

 

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