Team di ricercatori identifica lettera alare di un velivolo tedesco nel lago di Bolsena

MONTEFIASCONE - Il team di ricercatori composto da Alessandro Voltolina dell’associazione R.a.f. (Romagna Air Finders) e Michele Mari (ricercatore della seconda guerra mondiale) nel corso d’opera di identificazione inerente la ricostruzione della storia del velivolo Ju-88 del secondo conflitto bellico giacente ad oltre 115 metri di profondità nel lago di Bolsena è riuscito ad accertare la presenza della lettera “O” posta nell’ala sinistra del bimotore tedesco.  Due, i filmati analizzati e comparati estratti dal ROV:  il primo, realizzato da una squadra dei Vigili del Fuoco di Roma e Viterbo nel 2007, e l' altro prodotto dall’Arma dei Carabinieri nel 2017, dove nel primo, si evidenzia un particolare non di poco conto; nell’ala sinistra, nella parte inferiore, attigua alla croce tedesca, si legge la lettera "O". La stessa era già stata individuata precedentemente e citata dalla rivista Ali Antiche”, purtroppo scambiata per una "G". Dalle ultime rielaborazioni grafiche dei filmati, sembrerebbe accertata la vocale O. Ma la particolarità è un’altra: la lettera impressa sull’ala è nella parte interna della croce tedesca verso la carlinga, avente grandezza più ridotta rispetto ai classici codici identificativi che venivano impressi dalla Luftwaffe.

Quindi farebbe parte del codice di fabbricazione che veniva impresso al velivolo subito dopo il suo allestimento. Questo farebbe intendere che lo Ju-88 caduto nel lago avesse la lettera "O" nel suo codice di fabbricazione, ma non è tutto.  Dalla ricerca fatta da Voltolina si sono trovate prove fotografiche di Ju-88 con quegli stessi codici di fabbricazione. Da ricordare che il codice di fabbricazione, una volta portato l’aereo sul campo di battaglia, veniva ricoperto dalla mimetizzazione. Molto probabilmente con il passare degli anni la colorazione si è sbiadita facendo intravedere questa lettera. Questo dettaglio sarebbe un ulteriore tassello di prova che il relitto nel lago potrebbe trattarsi dello Ju-88 T1 con codice identificativo ‘4U+DH’, appartenente al reparto 1.(F)/123 caduto nel lago il 14 aprile 1944 ritrovato dal ricercatore Michele Mari, in quanto il suo codice di fabbricazione era ‘TX+OZ’. Dagli studi approfonditi si è trovato che lo Ju-88 T1 ‘4U+DH’ è stato convertito dalla versione D1 alla T1 (fotografica) sul campo, dopo la costruzione a Merseburg e il cui primo volo avvenne il 28 agosto 1943 e trasferito a Perugia da Munchen-Riem il 26 dicembre 1943.

Dai contatti di Michele Mari presso il Wast di Berlino si è scoperto che l’equipaggio di questo velivolo composto dal pilota Ofw. Konrad Schneider, dall’osservatore Lt. Daniel Epple, dall’operatore radio Uffz.  Kurt Hartmann e dal mitragliere Uffz. Franz Thiel è deceduto nel lago di Bolsena e i corpi mai più ritrovati, quindi presumibilmente ancora all’interno del relitto. Inoltre, dalle ulteriori analisi dei filmati, si presume che l’aereo abbia tentato un atterraggio di fortuna in quanto il relitto è quasi integro e soprattutto il carrello di entrambe le ali risulta estratto. Le ricerche del team stanno continuando per ritrovare ulteriori dettagli che consentirebbero di identificare in maniera incontrovertibile lo Ju-88 che si trova nel fondale lacustre del lago di Bolsena.

Alessandro Voltolina - Michele Mari

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